Ancora superfici verticali. Post spaventoso poco adatto agli animi sensibili.
Sapevo che il tabù della scavalcata prima o poi si sarebbe infranto.
Stavo finalmente addentando i miei succulenti 90 grammi di manzo (succulenti sta per suola di scarpa filacciosa), quando dalla camera da letto si ode un suono sinistro, come la chiusura a spinta di una porta.
Quasi immediatamente si vede schizzare via la gatta Oliva Olivetti, la gatta-allarme. E siccome io e il Gig sappiamo che la gatta-allarme non si attiva mai a vuoto, comprendiamo la gravità della situazione e ci fiondiamo nella stanza da letto, stranamente chiusa.
Apro la porta e per miracolo scanso una massa gialla che giace ai miei piedi: è il Nano, rannicchiato in posizione fetale, che piange disperatamente. Il bischero ha scavalcato il lettino, è caduto di testa ed ha chiuso la porta con una zuccata.
Una persona normale sarebbe morta. Secca e dura, lì sul posto. Io ed il Gig siamo due persone abbastanza normali, ed in effetti non abbiamo tirato le cuoia per miracolo.
Insomma, il Nano ha scavalcato una sessantina di centimetri di sponda con le sue gambone, e si è fatto un volo di un metro di testa.
Detto così, fa un certo effetto, vero? Ma mai come vedere il proprio pargolo spatasciato al suolo nel suo pigiama giallo.
Dopo un veloce controllo sul numero delle ossa, con vari tiraggi di braccia e gambe, abbiamo decretato che il Nano è miracolosamente illeso.
Nel 1968, Dick Fosbury rivoluzionava il mondo del salto con l'asta. Nel 2007, il Nano inventa il salto dal lettino con scavalcamento di sponde.
"Lupi, ti rendi conto? Il Nano ha cominciato a camminare a 10 mesi, a 11 correva come il lampo, a 12 parlava con frasi composte, a 13 scavalca le sponde del lettino. E' troppo avanti."
"Sì, sarà anche avanti, ma se va di questo passo dura anche poco."
