I miracoli del quotidiano
A volte una giornata nasce sbilenca.
A volte la giornata sbilenca volge al peggio, e si trasforma in giornata di cacca.
A volte ci si ritrova a piangere di rabbia ad un incrocio, con la testa appoggiata al centro del volante, stando bene attente a non schiacciare troppo il clackson, che oltre ad essere una cosa poco elegante può persino provocare incidenti.
A volte, però, succedono anche i miracoli.
Succede che qua, proprio a due passi da me, c'è una donna che non è riuscita ad essere mamma, ma che è molto più mamma di tante donne, probabilmente anche più mamma di me.
Succede che a volte, lontano, c'è proprio un bimbo che la mamma non ce l'ha. E' un bimbo dell'età del Nano, e me lo immagino già correre con un paio di piedini cicciuti, una bella testina di capelli e due occhi affamati di mondo e di affetto.
Succede anche che a volte, le cose più caccose e il destino stronzo si trasformino per tutti in qualcosa di bello, di una bellezza assassina che ti strizza la gola, e che ti costringe a correre su un terrazzo ventoso per cacciare un sano, legittimo urlo.
Tra poco questa mamma in potenza e questo figlio si incontreranno, e sarà felicità per tutti, e non riesco ad immaginare quanta, perchè il cuore scoppia. Scoppia il mio, che assisto da spettatrice, figuriamoci il loro.
Grazie, L. Ti devo una brutta, orrenda giornata trasformata in bellissima.
Non so se sarò mai in grado di restituirti il favore.
