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giovedì 6 dicembre 2007

Il Giorno del Cane.


Il giovedì qua al Lupinaio è il giorno del Cane.
Il giorno del Cane è un lieto giorno, per me, che oltre ad occuparmi del Nano isterico per via dei molari assassini, mi devo occupare di questo povero vecchio cane quindicenne sordo come una campana ed irrimediabilmente disobbediente. L'amministrazione del Cane doveva essere a completo e totale appannaggio di Nonno Alzheimer, che però ha passato il testimonio a mia madre, la quale si lamenta ma si sa che sotto sotto è felice di poter sfogare tutte le sue ansie sul povero animale. Ma siccome il giovedì tutti e due hanno il rientro pomeridiano e non c'è neanche mia sorella, il Nano, il Cane ed io ci godiamo la pace del Lupinaio deserto.
Il Cane è una creatura dolce e benigna, che si fa i cavoli suoi (da giovane ha studiato da gatto) ed ogni tanto scappa dai vicini, arraffa una povera gallina innocente e la mastica sotto i miei occhi inorriditi, poi la strapazza per mezz'ora e la lascia lì. Ed è una cosa che detesto, io sono amica delle galline, ma lui è il Cane, e vaglielo a spiegare. Da un po' di tempo però si comporta bene: una volta si è lanciato nella gabbia del casuario (ricordo che i miei vicini di casa hanno un bioparco) e ne è uscito vivo per miracolo, ed ora porta un certo reverenziale rispetto ai pennuti.
Per avere 15 anni, se la cava alla grande. E' rimbambito, sdentato, con un principio di palletico alle gambe, sordo e mezzo cieco, ma corre ancora come un citrullo cucciolone. E' capace di farsi ancora il giro del giardino anche 5 volte senza fermarsi, per poi schiantarsi per terra con la lingua di fuori, ma felice. Solo che poi iniziano le ansie di Nonna Ansia, e quando non c'è son telefoniche.
La prima ansia di Nonna Ansia è di natura idrica: mi telefona alle 14.00 per sapere se il cane ha bevuto. "Sì, mamma, ha bevuto." Ma come risposta non è soddisfacente. Bisogna specificare quanto, e lì comincia il difficile. "Sì e no mezzo litro." Certe volte Nonna Ansia non è soddisfatta neanche da questo tipo di risposta, e vuol sapere quanto il cane abbia bevuto in decilitri o in centilitri, e allora io che non son mai stata tanto brava in matematica mi metto a fare le equivalenze, e sclero. Non riesco a capire cosa gliene possa importare se il cane ha bevuto o meno. Se non ha bevuto, berrà. E così per la fame: se non ha mangiato, mangerà.
"Nooo, tu non capisci: il cane è vecchio, deve essere accudito!" mi fa mia madre dall'altra parte del filo. "A proposito, gli hai messo il formaggio nella pappa?"
Mia madre ha una strana fissa per il formaggio.
Se il cane o uno dei gatti non stanno bene, arriva lei tutta trafelata in versione crocerossina: "Presto, presto, dategli del formaggio!". Il formaggio è la panacea di tutti i mali. Prima si prova col formaggio, poi semmai si somministra il farmaco. Mia madre meriterebbe il nobel per questa scoperta sensazionale. Anche a me e a mia sorella, da piccole, dava una gran quantità di formaggio. "Il formaggio fa bene. Lo avete mangiato, il formaggio? Ma glielo dai il formaggio, al bimbo?". Ho il sospetto che sotto sotto mia madre sia sponsorizzata da un caseificio, altrimenti non si spiega. Oppure ha fatto una scoperta scientifica, e la vuol tenere per se'.
Chissà se il Dr. House sotto sotto invece del Vicodin si fa di gorgonzola.

mercoledì 7 novembre 2007

Il giardiniere

Noi Lupini siam campagnoli. Ossia viviamo in campagna in un appezzamento di terreno, ci vestiamo come la famiglia Ingalls e ce la spassiamo in bel giardinone grande e disordinato.
Un po' di tempo fa, si decise di rivolgerci ad un giardiniere che di tanto in tanto ci venisse a dare una sistemata alle siepi. Fino ad allora facevamo tutto da noi, con risultati piuttosto disastrosi: potature che stazionavano per anni in attesa che qualcuno le buttasse via, tosaerba perennemente in riserva, vasi accumulati negli angoli ad accogliere erbacce e piante infestanti, rampicanti carnivori che ti ghermivano inglobandoti nelle loro spire. Insomma, una tragedia.
Mio padre, che è uomo pragmatico, ha pensato di chiamare un omino. L'omino in questione è un umarell agricoltore in pensione, e ce lo ha raccomandato la moglie.
"Ma come, la moglie? E che cacchio di raccomandazione è?" gli facciamo noi.
"Calmi, calmi. Da quando è in pensione, sta tutto il giorno in casa a rompere le palle alla sua signora, che non vede l'ora di toglierselo di torno."
Mio padre ha preso questa credenziale come intento di buona volontà. Oltretutto, l'omino gode anche di ottime referenze: ha fatto il giardiniere nientemeno che dalla Marchesa (che è una nobildonna delle mie parti, famosa per essere una donna esigente e rompicoglioni.)
Orbene, l'omino viene due volte al mese.
La differenza tra il prima ed il dopo è impalpabile. Le potature son sempre lì, solo la carriola è stata spostata da dove era parcheggiata. Mio padre, che si sospetta che abbia una forma subdola di Alzheimer, si guarda intorno tutto contento e dice: "Ma che bel lavoro che ha fatto, l'omino!". Noi tutti ci guardiamo interdetti. Bel lavoro? Mah. Le foglie secche son tutte al loro posto, abbiamo solo più sacchi di concime e di terriccio in giro, capirai la differenza.
L'altro giorno mia madre vede l'omino dalla finestra, alle prese con una pianta di agrifoglio. Una pianta speciale, perchè è di quelle che a Natale fan le palle. L'omino la stava segando al pari.
Mia madre si precipita fuori urlando "Nooo! Non è così che si pota l'agrifoglio!", ma ormai era troppo tardi. La pianta era stata segata.
"Ma Omino, ma le pare questo il modo di potare? E menomale che lei ha fatto pure il giardiniere dalla Marchesa"
E l'Omino, senza alzare gli occhi dal lavoro: "Eh, ma mi ha anche licenziato."

Amen.

giovedì 5 luglio 2007

Muggiti misteriosi infestano l'aria.

E' da due giorni che sento uno strano muggire. Sembra che qualcuno abbia nascosto uno di quei giocattoli di una volta, quei cilindretti di cartone che una volta rovesciati emettevano il verso di un animale.
A parte la strana connessione telepatica con questo post, in cui si parla però di cubi multiattività e non di animali misteriosi, il sospetto che ci sia un qualcosa di strano a Villa Lupina è diventato qualcosa di sempre più concreto col passare delle ore.
I muggiti ci hanno sorpresi e congelati in svariati momenti della nostra vita: cambiando il Nano caccoso, mentre eravamo svaccati in posizione regolamentare-ognuno sul proprio divano, in piena notte, in procinto di chiudere casa con chiavi già in mano. Dopo ognuno di questi fotogrammi, è seguita una frenetica caccia al tesoro dentro gli armadi, nelle cassepanche, in mezzo ai cuscini dei divani, con l'unico risultato di recuperare alcuni stecchi di ghiacciolo nascosti negli interstizi dei braccioli ed una stringa di scarpa marrone la cui provenienza si ignora, non possedendo alcuna scarpa marrone ne' io ne' il Gig, e comunque stranamente corta.
Stamattina è venuta la Santa Tamara a pulire, ed anche a lei ho raccomandato la massima accortezza: va stanata la mucca misteriosa.

A casa Lupina è alquanto strano udire il muggito di una mucca, nonostante si trovi in aperta campagna. E' molto più normale sentire il rombo del casuario, oppure le scimmie urlatrici, o gli strilli di una iena in calore. Sì, perchè quasi confinante con l'oliveta lupina, c'è un bioparco stracolmo di bestie esotiche. Ne' io ne' il Gig, entrambi di chiaro stampo animalista, vediamo di buon occhio questa cosa, ma ci dobbiamo attaccare al tram: il proprietario ha tutti i permessi ed i certificati di questo mondo, purtroppo, e gli animali sono regolarmente denunciati. Per la legge italiana, li può tenere.
La mucca, capirete, anche se qui siamo in ambiente agreste e bucolico, è bestia più esotica del parrocchetto dal ciuffo giallo. Nessuno si sognerebbe di tenere una mucca, in questo agglomerato di casette ristrutturate-con-travi-a-vista, in questo villaggio sono una minoranza persino quelli che hanno il gatto.
La mucca, dopo debiti ragionamenti, deve per forza essere un giocattolo del Nano sfuggito al controllo, le cui pile impazzite fanno sì che si animi di sacro fuoco vitale e cominci a muggire.

Oggi pomeriggio, la svolta. Mentre scuoto la tovaglia dalla finestra, noto qualcosa di strano nel riflesso della finestra del bagno dei vicini di casa. Sono gente eccentrica, non hanno il riscaldamento "perchè dà noia", vivono in 2 in più di 400 metri quadri di cascinale ed hanno un cane che spadroneggia pretendendo di mangiare a tavola, e che morde tutti senza distinzione di casta, di sesso o di età (adorabile creatura!). Hanno anche delle galline alle quali chiedono scusa prima di tirare il collo, con le quali condividono la cucina ed il soggiorno della loro casa, e che il cagnaccio tenta continuamente di azzannare.
Mi sembra di vedere come delle corna, spuntare dalla finestrina del cesso.

Abbiamo preso una mucca, perchè ci siamo rotti di andare a comprare il latte tutte le mattina.

Fine della ricerca.