C'era una volta un bambino. Le cronache ciccione.
C'era una volta un bambino alto e magro, dalle guance smunte e dall'occhio di triglia. Questo bambino sapeva dire solo non piashe, e piluccava stancamente dai piatti bocconi piccolissimi che avrebbero lasciato con la fame anche un muggine.
Questo bambino faceva la cacca una volta al giorno, ed erano sempre delle misere cacatine da capretta dei Pirenei, che rotolavano via dal pannolino e se non si stava attenti finivano sotto i mobili a fare da arbre magique ai tarli.
Una mattina questo bambino alto e magro e inappetente si sveglia, e qualcosa è cambiato: la prima cosa che dice, anzi, che urla con voce fiera e stentorea è TOLLA'!, che in lingua nana significa letteralmente zuppone di latte e biscotti.
Da quel momento in poi, il bambino inappetente è scomparso, per lasciare il posto ad un nano iperfagico e perennemente affamato.
Con il semplice ausilio del seggiolone Tripp Trapp, comoda seduta norvegese che ha permesso a milioni di bambini di pranzare allegramente seduti coi propri genitori e di tagliare la corda di fronte ai cavolini di Bruxelles, si può finalmente arrampicare fino allo sportello del frigo e da quello estrarre roba a proprio piacimento, divorarla allegramente e tornare ad appendersi alle cocche del grembiule materno implorando ancora!
Ed è tutto uno sgranocchiar finocchi, orecchiette coi broccoli, avanzi di frittata, cavolfiore bollito e spinaci gelidi, in un delirio iperfagico, lampeggiando sguardi famelici che non avrebbero di certo sfigurato tra i vampiri di Twilight.
E mentre la mamma e il babbo constatano lo sfacelo devastante della loro cucina, il bambino iperfagico si aggira per casa con una fetta di prosciutto cotto in bocca lunga una spanna, che lo fa somigliare tanto ad un cucciolo di alano.
E le cacche emesse da quel culetto rosa si trasformano in un'imitazione casereccia della tettonica a zolle, con tanto di movimenti tellurici in fase di deposizione.
In una settimana, l'aumento ponderale è di un chilo, le guance diventano due bei meloni invernali, e la pancia assume proporzioni imbarazzanti.
"Io maggio le gabbe del tavolo!" esclama orgoglioso il nuovo bambino, l'Iperfagico.
Alla faccia di tutti quelli che mi hanno consigliato di leggere Il mio bambino non mi mangia.
No, perchè se continua così, va davvero a finire che mi mangia, ma coi vestiti e tutto il resto.
