sabato 11 aprile 2009

Il Pigiama Giallo

Io sono una donna di duplice personalità.
Di giorno sono in un modo, di notte in un altro. Non pensate che nasconda frustini e guepiéres nel cassetto.
Nel mio cassetto c'è di peggio: c'è il Pigiama Giallo.

Il Pigiama Giallo fu il frutto di un acquisto sconsiderato, fatto un pomeriggio di un paio di anni fa. Il Pigiama Giallo appartiene al mio passato di cicciona, e come tale è di almeno otto taglie superiore alla mia attuale, con lo splendido risultato di farmi sembrare un canotto bucato che si è andato a schiantare su uno scoglio.
Infatti io, come indosso il Pigiama Giallo, assumo anche la postura adeguata: mi crollano le tette, i pantaloni mi si arrampicano spontaneamente lungo i fianchi e si fermano sotto le ascelle, assumo immediatamente un'aria arruffata e scomposta, e cambio pure voce. Il Pigiama Giallo tutto può e tutto fa.
Il Gig si accorge della presenza del Pigiama Giallo sul mio corpo anche solo sentendomi al telefono. Basta un mio tono di voce, perchè io col Pigiama Giallo divento una casalinga posseduta dal Demonio, mi incazzo come un bufalo per le minime cose e divento incontenibile. "Ti sei messa di nuovo quel pigiama, eh?", mi chiede il Gig con aria sconsolata, di fronte ai miei deliri telefonici.
E' talmente terrorizzato che da un po', per minacciare il Nano quando scaraventa per terra la sua collezione di dvd, gli dice Guarda che ora arriva la mamma col Pigiama Giallo!, e il Nano poveretto, che ha già capito esattamente come funziona il mondo, aziona la tubatura del piano superiore, sfoggia la sua faccia più terrorizzata, e comincia a recitare la litania Nooo, pizama zallo nooo, palula!

Il Pigiama Giallo è quanto di meglio si riesce a trovare in commercio di questi tempi in fatto di pigiami antierotizzanti e deprimenti. Se volete dare una svolta alla vostra vita troppo piena di amanti e di erotismo, adesso sapete come fare.

Probabilmente è stato disegnato da uno stilista che amava gatti e fiori e taschini e toppine e righe. E il giallo. E infatti ha creato questo pregevole capo di pronto-moda accozzando a caso tutte queste cose: il Pigiama Giallo ha delle toppine applicate, con disegno di gatti e vasi da fiori, scritte in inglese che non si capisce cosa vogliano dire (so sweet is the tender dark night in the forest with the pouring rain, mah. Messaggio in codice?), reca dei fiori in lana sintetica fatti all'uncinetto, ha una miriade di taschini per preservativi, vibratori, attrezzi per succhiar via il moccio dalle nari dei lattanti, fazzoletti di carta, passaporto e carta di identità, patente e libretto. Ci sono scomparti segreti che devo ancora finire di scoprire, roba che Geimsbond se li sogna pure di notte. Se cerco bene, sono sicura che trovo anche la fiala di cianuro da schiacciare tra i denti per sfuggire alle torture degli interrogatori del KGB.
Insomma, è un pigiama pacchiano. Provate ad immaginare tutte le cose che vi ho elencato qua sopra, appiccicate ad una maglia oversize a righe giallo chiaro-giallo scuro, che sovrasta un paio di pantaloni che andrebbero perfetti ad un elefante del Circo Orfei.

Qualcuno si chiederà, giustamente, ma come mai lo hai comprato? Ma allora sei cretina veramente!
Ecco, bella domanda. Non lo so che mi è preso quel giorno.
Io non mi spiego questa cosa.
Sono entrata nel negozio di biancheria per comprarmi un accappatoio nuovo, e sono uscita con le solite pacchettate di tris di mutandoni da anziana signora, e questa scatola contenente il famigerato Pigiama. La prima volta che me lo son messo, mi andava perfetto. La mattina dopo la prima notte di Pigiama Giallo, mi sono macchiata col caffè. Praticamente mi sono rovesciata una tazzina addosso, e pure bollente, mi sono ustionata lo spazio tra le tette e macchiata irrimediabilmente tutto il pigiama. La macchia non se n'è più andata del tutto, ma un'ombra marroncina è rimasta lì a segnalare l'inzio della mia fine di donna pigiamizzata di fresco.
L'ho lavato a 40 gradi con ampia spalmatura di Smoll sulla macchia, l'ho steso al filo, e lui si è trasformato: una volta asciutto, è diventato largo e smollato, ed ha assunto la forma inquietante che ha adesso. Il giallo è diventato smorto, le cuciture hanno ceduto. Uno schifo.

Io non so cosa ci fosse in quel caffè. Forse il Pigiama si è offeso, pensava che data la sua bellezza e il suo valore artistico, forse avrei avuto cura di lui e lo avrei indossato solo per le notti di passione. Forse non avendo abbastanza tono muscolare per strangolarmi nottentempo, ha deciso di abbrutirsi per farmi sentire in colpa. Forse, più subdolamente, ha pensato bene di rendermi inguardabile per rovinare irrimediabilmente quel poco che resta della mia vita sessuale.
Insomma, fatto sta che da quando c'è il Pigiama Giallo, il Gig scappa terrorizzato, il Nano piange, i gatti mi evitano e pure io mi faccio un po' schifo.
Ed io che mi chiedevo come mai dopo la nascita dei figli non si tromba più.

11 commenti:

Rita ha detto...

va bene che l'hai comprato, va bene che è stato irrimediabilmente "rovinato" ma la vera domanda è perché non lo butti via? aspetta, forse ho capito, per tenere sotto minaccia Il Gige il Nano vero?
:-D

MAQ ha detto...

Stephen King avrebbe potuto scriverci un racconto, tipo la macchina infernale o la piegabiancheria assassina.

fiammetta ha detto...

se può consolare...non si batte chiodo neanche da queste parti. nonostante garbatissimi pigiamini giusto un pò loliteschi. mah :((

Anonimo ha detto...

Puote più il pigiama giallo della padella? buono a sapersi. W il nuovo pc, ma c'ha una macchiolina sul bordo inferiore sinistro del video, indossa il piagiama e pulisci.

Loffiaccia.

Lupina ha detto...

Ecco, vorrei tanto riuscire a buttarlo via, ma ogni volta che ci provo perdo conoscenza e mi risveglio che ho gettato tutti i vestiti del Gig.
Ed il pigiama giallo invece è ancora lì.

wasperina ha detto...

uuuussssanto cielo il pigiama giallo!! ps:io ne ho uno di quelle dimensioni ma è bianco con bordini fucsia e ricoperto di pinguini a cartone animato, quello che tocca il mio piede l'ho chiamato Pedro e c'ha tutta una tresca con Pina, la pinguina del braccio.. :)

aidi ha detto...

non buttarlo se non riesci..piuttosto fanne degli ottimi stracci per la polvere!!

Igraine ha detto...

come ti capisco, è uno strano masochismo, no? non è che vogliamo dimostrare a noi stesse che non saremo mai delle wonder woman (che detestiamo)?

Anonimo ha detto...

mi hai fatto ridere, grazie! donatella

mamikazen ha detto...

:D
Sul ponte sventola pigiama giallooooooo... ^____________^

oipaz ha detto...

ognuna ha un pigiama giallo.
io ho una tutona con i pinguini, che in un momento di follia mi regalò addirittura il marito.
vanno conservati religiosamente, sai? dentro i pigiami gialli c'è una parte della nostra anima, è per questo che non si fa buttare via.
quell'anima rompicoglioni (vedo con gioia che su questo blog si possono usare le parolacce), pallosa, anti-erotica che nacque il giorno che nacquero le wonder-women che, volenti o nolenti, siamo un po' tutte.