venerdì 14 marzo 2008

Masticazione notturna e misteri felini.

Scende la notte sul Lupinaio. Si sentono soltanto un rumore di treno che passa (nemmeno tanto lontano, dato che la ferrovia è a cinquecento metri), un lieve ronfare di Gig addormentato, un respiro affannoso (ho messo al mondo un Nano che di notte ansima come Dart Fenner), ed un altro rumore strano. Sembra quasi che qualcuno stia masticando rumorosamente un cingomma sul nostro letto.

Il gatto Federico è sempre stato un tipo strano. Specialmente da giovane.
Ad esempio, ha la mania della masticazione a vuoto. Fin da piccolo, Federico era soggetto alla noia metropolitana. Essendo nato in campagna ma cresciuto nel centro di Torino, dove non ci sono mosche a cui mormorare frasi sconnesse come solo i gatti sanno fare, nei momenti di noia si metteva lì a fissare il vuoto e masticare. Masticava ad occhi socchiusi, con fare beato. Ho interpellato non so quanti veterinari, per cercare di scoprire il perchè della masticazione, ma nessuno è riuscito a dirmi qualcosa di sensato.
Federico masticava per noia o per vizio. Certe volte, quando avevamo gente a cena, lui che è un amante della vita sociale ma mai si abbasserebbe a fare accattonaggio come tanti suoi colleghi, si piazzava su una sedia libera e si metteva a fissare ciò che avevamo nel piatto. Ovviamente, masticando. E con un certo trasporto, cosa che non tutti sono in grado di apprezzare nei gatti.
D'altro canto questa cosa del masticare a vuoto mi ha permesso di realizzare esilaranti filmatini in playback, in cui Federico cantava le canzoni di Sinatra con una certa intensità di espressione davvero insolita per un ammasso di peli, oppure declamava versi, o veniva intervistato, ma magari ad ospiti non gattofili vedersi a tavola un gatto che mastica il cingomma può anche dare fastidio.

Un'altra stranezza di Fede è la tosse a scomparsa.
Un tempo, quando vivevamo in una specie di pollaio di 32 mq e dovevamo sfruttare tutto lo spazio disponibile, dormivamo in un letto a soppalco. Ai gatti piaceva da morire salire e scendere dalla scaletta, a noi che dormivamo sotto le loro zampacce un po' meno, ma vabbè. Federico amava stupirci con effetti speciali, perchè del salire e scendere non si accontentava: lui aveva una missione, su quell'assurdo letto traballante. Lui doveva tossire.
E badate bene, mica una tosse a caso da due colpetti e via. Una tosse in piena regola, con tanto di emissione di batteri e lingua di fuori. Le prime volte ci svegliavamo di soprassalto, spaventandoci da morire.
"Gig, ma cos'ha il gatto?"
"Non lo so, chiamiamo il pronto soccorso veterinario, che questo qua sta mica bene. Non vorrei che tirasse le cuoia.", e via in ciabatte per Torino a cercare un veterinario aperto alle 3 di notte, con notevole dispendio di tempo e denaro. Inutile dire che il veterinario lo trovava sempre in formissima, e che i ritorni a casa sulla nostra Supercinque miagolante erano riccamente impreziositi di bestemmie e moccoli contro la Dea Bastet e tutto l'Olimpo dei protettori dei gatti.
Grazie ad un'attenta osservazione delle abitudini federichiane, ci accorgemmo che tossiva in un'unica occasione, ovvero quando saliva sul letto ed infilava la testolina tra le sbarre. A quel punto, la sbarra orizzontale di protezione del letto gli praticava un lieve fastidio alla gola, e lui cominciava a tossire.
Ma perchè, mi chiedo io. Ma perchè salire deliberatamente sul letto, mettere la testa tra le sbarre SAPENDO che ciò ti provocherà un violento accesso di tosse, provocando paura e sconcerto nei tuoi conviventi bipedi?
Siamo alla fine giunti alla conclusione che a Federico piaccia da matti tossire. Nella sua noiosa vita di gatto, la tosse è un simpatico diversivo, come il videopoker per il pensionato medio, o il cartone di tavernello bevuto di nascosto per certe casalinghe frustrate.
Da quando ci siamo trasferiti in campagna, la vita di Federico è notevolmente migliorata. In campagna ci sono i topi, gli insetti striscianti e quelli che saltano ma non molto in alto (gli uccelli no perchè ci vogliono delle abilità ginniche che il nostro gatto nero evidentemente non possiede), ed inoltre è occupato tutto il giorno a combattere contro l'Invasore (il gatto rosso di mia sorella, un derelitto tutto ringobbito che si introduce furtivamente in casa nostra e si sbafa tutto). In pratica, non tossisce ne' mastica più. E' un gatto nuovo.
Però si è aggiunta una fastidiosa e non trascurabile funzione nel suo piccolo sistema operativo, in sostituzione della tosse e dei masticamenti a cazzo di cane: adesso Federico è diventato logorroico. Basta che ti scorga da lontano per arrivare a tutta velocità miagolando, e non sta zitto un minuto. Se mi metto a stendere i panni e cerco quei tre minuti di solitudine per elaborare uno straccio di pensiero, ecco che arriva lui a raccontarmi cosa ha fatto, quante cavallette sono sfuggite alla sua stretta mortale, quanto quel gatto rosso sia un rompicoglioni. Insomma, anche se la tosse mi destabilizzava e la masticazione mi faceva fare delle figure orrende con gli amici, quasi quasi lo preferivo in versione muta.


Adesso però l'ho sentito masticare, in segreto, al buio. Quando non si rende conto di essere visto e sentito, mastica. E questa cosa mi preoccupa molto, segno che si sta annoiando. Eppure c'è chi tiene alto il morale, strappando peli e tirando code.
Questi gatti moderni, tzè.

6 commenti:

Allodola ha detto...

Bello Federico di zia!!!!!!Nun me lo fare annoià, eh, Lupì!

plegine ha detto...

Non ci sono più i gatti di una volta...

My ha detto...

a bella topolona.....sei stata nominata
http://leggimy.blogspot.com/2008/03/meme-for-my.html

Anonimo ha detto...

Si però adesso il filmatino di federico che canta sinatra ce lo devi far vedere...

Jes

thecatisonthetable ha detto...

Delle due, una: o mi licenziano perchè invece di lavorare leggo le lupiniadi, oppure chiamano la neuro e mi fanno ricoverare perchè rido come una cretina fissando lo schermo del pc...

BiBi ha detto...

Mi sono talmente scompisciata,da non riuscire più a parlare,sembra il ritratto dei miei,Mario e Luigi.
I gatti,queste creaturine assurde,che ci riempiono la vita...e le orecchie! :D