lunedì 25 giugno 2007

Lettera

Oh, ma sai che non me l'aspettavo.
Non so come mai me la sono presa a cuore, questa cosa qua.

Insomma, a me di solito della gente che si lascia (a meno che non siano i miei genitori, chiaramente) non me ne frega mai nulla, cavoli loro. Ma nel tuo (vostro) caso la cosa mi ha colpito. E' stato un po' per quel post che hai messo, così disilluso. Sembrava che non te ne fregasse già niente, con quella incredibile lucidità nel riportare le cose, con quella strana ironia. Ma come si fa ad essere ironiche, mi chiedo, come si fa dopo una delusione ad aver voglia di scherzare?
E' una grande forza, questa. Sei una donna fortunata, per questo, e ti invidio.

Sono entrata ed uscita dal tuo blog un milione di volte. Ho dovuto rileggere le tue parole tantissime volte, ogni volta compariva quella sfumaturina diversa.
Mi spiace, amica. Mi spiace un casino per quello che ti è successo. E non so perchè, io che sono arroccata nel mio minimondo fatto di deliri parossistici e di Nani caccosi dovrei fregarmene e pensare ad altro. Solo che non mi riesce, ed oggi mi piglia così.
Non so chi sia quella persona che ti ha fatto del male, oltre al protagonista maschile di questa schifezza. La delusione per una che si crede amica e che ti pugnala alle spalle, è pure peggio secondo me.
Chissà se leggerai.
Se passi da queste parti, fermati e lasciati abbracciare.

2 commenti:

Paola ha detto...

Ho letto io...e guarda pure a me sta cosa ha colpito tanto...
Io sono ingenua, ma a me sembrava sincero.............

Anonimo ha detto...

Amicaalupina! ma allora eri te che hai fatto impennare le visite al mio blog? ahhaha!! e io che già pensavo di esser diventata una blogstar!
vabbè... scherzi a parte.
mi faccio abbracciare volentieri.
l'ironia c'è e me la tengo stretta.anche se mi spaventa perchè spesso in un contorto meccanismo di autodifesa(psicologia spiaccia da 4 soldi)mi rende impermeabile ma anche molto arida.
Non mi piace piangermi addosso.e non mi piace piangere in genere.tantomeno in pubblico(anche se virtuale).le lacrime le tengo nascoste per me.
non posso far troppo la dura(sarei davvero poco credibile)il dolore non manca,ma lo attendevo al varco. e per quanto non si è mai preparati a certe cose, diciamo che avevo avuto già un'ottima palestra.
l'amica... bè. per fortuna non era delle più care e delle più radicate. ma questo cambia poco.
sul lui... bè, la mia follia e la mia passione gliel'ho regalata a cisterne in questi anni.ora era giusto ritrovare un pò di razionalità e lucidità per gestire sta melma.
lo dovevo a me stessa.


sono stata prolissa e più pesante di un macigno? vabbè..dai. ho risposto alla lettera! un abbraccio anche a te.