martedì 11 settembre 2007

Bimbi a Molla e ansie, ansie, ansie.

Oggi ho incontrato la Bambina a Molla con la mamma e la nonna.
La Bambina a Molla era una tenera infanta che frequentava il nostro corso di acquaticità, accompagnata da una mamma marchigiana dalla parlata impossibile, che ad un certo punto è sparita e non si è vista più.
La Bambina a Molla adesso ha 10 mesi, e a parte i capelli che sono notevolmente cresciuti, è sempre uguale a 4 mesi fa. La mamma anche. E devo dire che nemmeno la nonna è cresciuta per nulla.
Io quando vedo un nano che non è il mio, non so mai che cacchio dire. Allora penso a cosa dicono quando vedono il mio, e prendo ispirazione.
"Uh, che carina la Bambina a Molla! E' cambiata proprio tanto!"
" E ce credo. E' sotto antibiotico, son 4 mesi che ha la nefrite."

. . .

Io e qualche altra mamma maligna, frequentatrice del famigerato corso, avevamo una teoria sulla Bambina a Molla e sui rapporti coi suoi familiari.
Secondo noi, stavano cercando di farla fuori.
La Bambina a Molla veniva vestita random, ovvero assolutamente senza prendere in considerazione le condizioni meteo. Quando faceva caldo, doppio strato di lana. Se invece il clima era freddo o addirittura piovoso, t-shirt di cotone leggero a maniche lunghe e niente calze.
La mamma della Bambina a Molla sosteneva che anche da piccola, una donna non può rinunciare alla sua femminililtà, e a tutti quei piccoli particolari che servono a sottolinearla elegantemente. La Bambina a Molla, infatti, calva e con le orecchie a sventola come una tazza della Parmalat (quelle con la faccia, si vincevano coi punti), sfoggiava un paio di enormi, orribili orecchini, totalmente sproporzionati alla sua piccola faccia imbronciata.
Col tempo ho capito che non era perennemente imbronciata. Era preoccupata.
La Mamma della Bimba a Molla la lasciava nel passeggino senza legarla, cosa che mi generava un'angoscia indescrivibile, anche perchè la Bambina a Molla, essendo appunto a molla, non stava ferma un minuto, e scivolava inesorabile verso la fredda maiolica del pavimento.
Mentre la mamma e la nonna se ne stavano fuori dalla porta della piscina a fumare, la Bimba a Molla piangeva e scivolava, scivolava, scivolava. Per fortuna c'era sempre qualcuno a riacchiapparla.
La mamma, ridendo, confessava che lei non la legava mai, tanto è caduta un sacco di volte, mica è mai morta.
La Bimba a Molla, in piscina, era l'unica che a tre mesi faceva i tuffi. La mamma ed il papà se la lanciavano ridendo. La Bimba a Molla a volte rideva, a volte no. Una cosa che faceva sempre era bere. Forse quando sarà grande (a patto che ci arrivi) associerà l'infanzia con il sapore del cloro, come Proust con le madeleinettes.

Oggi la Bambina a Molla era meno a molla. Ferma nel suo passeggino, rigorosamente senza capote e ombrellino, sudava completamente esposta al sole nel suo completino di jeans.
"Ma non ha caldo, con questo sole che le batte addosso?"
"Noo, seee, è facile che abbia freddo. Stamattina aveva un febbrone!"
"Ma voi la portate in giro così?"
"E mica si può stare sempre a casa! E poi è sotto antibiotico, che vuoi che le succeda? Abbiamo pure prenotato un viaggio a Santo Domingo e ce la portiamo con noi!"
"Ma con la nefrite come fate? Siete tranquilli? E se le succede qualcosa mentre siete lì?" ecco Nonna Ansia, che si affaccia con le sue mille fisime da una finestrina nel mio DNA. Oddio, forse stavolta non esagera con le ansie.
"Ma ci saranno dottori ed ospedali anche lì"
La logica della mamma della Bimba a Molla non fa una grinza.

"Vi siete iscritti in piscina, voi?"
"No, ancora no. Non sono ancora sicura di poter portare il Nano già da settembre, sono un po' incasinata."
"Noi invece già ci siamo iscritti. Per la verità, la pediatra ci aveva detto che una bambina di 10 mesi con la nefrite non si può stancare troppo... ma noi zitte zitte ci siamo iscritte e ci andiamo lo stesso! Ih ih ih! Così la Bambina a Molla si stanca ben bene, e ci lascia in pace." ridacchia la mamma.

Io ammiro queste due donne. Le ammiro veramente. Al posto loro sarei divorata dall'ansia e dal senso di colpa, vivrei murata viva in casa probabilmente sbattendo la testa ritmicamente contro qualche stipite, e sarei devastata interiormente. Se l'Ansia avesse un corpo, sarebbe quello di mia madre. E sarebbe lì, a darmi il tormento coi suoi consigli non richiesti.
Sarei continuamente al pronto soccorso a spaccare i maroni ai medici, ai quali ormai darei del tu.

La nonna, che fino ad allora aveva taciuto, si accende una sigaretta e scuotendo la cenere sul capino biondo e sudato della Bimba a Molla dichiara:
"Ma guarde qqua: per avere la nefrite, sta fija è proprio un fiore!"


13 commenti:

arte82misia ha detto...

sta mamma mi ricorda molto qualcuno...ma questo qualcuno dei figli se ne sbatte altamente!

Anonimo ha detto...

Madonna, che orrore... Quasi quasi chiamo telefono azzurro.
Rossella

Lupina ha detto...

Ma va. Sono sicura che se sopravvive, la Bimba a Molla sarà una tipa robustissima ed inattacabile da qualsiasi morbo.
Se sopravvive.
Selezione naturale.

Poesia ha detto...

Ommioddio. Povera creatura :(

Anonimo ha detto...

ahhaahahha cosi si devono crescere i figli ahahah ma vaff, poverina la tazza parmalat

GONZO ha detto...

Io non le ammiro, le vorrei vedere con la nefrite, sedute su un enorme passeggino da cui vengono tolte solo per essere sbatacchiate qui e là in una piscina. Di merda.

Freestyle ha detto...

Sono allibita. Io sono forse troppo il contrario di loro ... sono troppo ansiosa. La'ltra sera Davide si è tagliato la lingua con i denti ... quando ho visto il snague che gli usciva di bocca, non ho capito più nulla ... per fortuna il mio compagno reagisce meglio di me ... io mi sono ritrovata seduta per terra in bagno che piangevo come una bambina ... lo so, lo so ... sono esagerata io, ma credimi che quando sta male o si fa male il pupo .... io impazzisco ..... non ce la farei ad essere come loro ....

Lupina ha detto...

Anche ammorbare la vita dei nani con fisime assurde è pericoloso.

Una via di mezzo sarebbe perfetta.

Lorella Tapparella ha detto...

Ecco... siamo alla ricerca di una bella via di mezzo
Ma la Bimba a Molla se sopravvive, potrà sempre uccidere mamma e nonna!

Chiara ha detto...

Oddio, io credo nella selezione naturale... ma non sarà che questi genitori darwiniani stanno un po' esagerando? ;-)

katia ha detto...

Mi e' venuta l'ansia dal racconto...quelle due sono due deficenti, come dici tu la giusta via di mezzo sarebbe perfetta e come dice gonzo, ci vorrebbe davvero una bella piscina di merda per quelle due stronze!!!

serialmama ha detto...

io non è che sia l'ansia personificata, ma non sono nemmeno l'incoscienza personificata, la signora mamma della bambina a molla però è di certo la coglionaggine personificata.

*emy* ha detto...

alla fine la bambina a molla è schiattata o è sopravvissuta? O_o