martedì 28 agosto 2007

Anziano, dove sei?

Si parlava, l'altro giorno, degli anziani di adesso.

Io sostengo che non ci sono più i vecchi di una volta, quelli autorevoli, dalle quali labbra pendono grappoli di giovani inesperti in attesa di conferme. I vecchi di adesso non sanno mai nulla di nulla. Hanno vissuto un po' di guerra, ma non se ne ricordano, non te la raccontano come invece faceva mio nonno, che aveva perso un occhio in battaglia ed aveva posizioni politiche diametralmente opposte alle mie ma non lo ha mai saputo, ed è morto pensando che io fossi una giovane priva di idee e di spina dorsale, e con il bastone accanto al comodino per minacciare la badante, rea di essere russa e quindi irrimediabilmente comunista.

Gli anziani di adesso sono meno anziani, prima di tutto. Quelli proprio vecchi vecchi li riconosci perchè hanno un altro modo di essere, son più dignitosi.

Quelli che fanno finta di essere anziani, sono quelli che ti passano avanti in posta e al supermercato, che fingono di zoppicare per prenderti il posto in sala d'attesa - sa, io son vecchio - e poi ridacchiano sotto i baffi vedendo che ci sei cascato, quelli che salgono in macchina e si piantano in mezzo alla strada, e sembra che lo facciano quasi apposta per farti far tardi, quelli che inveiscono su tutto e su tutti, che non gli sta bene niente, che osano sostenere che si stava meglio quando si stava peggio, che chi ce li vuole tutti 'sti negri/terroni/nordafricani/cinesi/americani, ma che se ne stiano a casa loro diobonino.
Ricordo di una gita al Lidl, a far la fila per le offerte del giovedì. Ero riuscita ad accaparrarmi l'ultima asse da stiro superfiga, con pure una pista di atterraggio per ferri a vapore, quando una vecchia mi ha tenuta occupata chiedendomi di leggergli delle cose scritte piccine piccine che lei proprio non riusciva manco a scorgere, mentre la sua complice tentava di scambiare il suo carrello col mio per fregarmi l'asse. Quando ho realizzato il losco maneggio, la vecchia ladra di assi da stiro ha tirato fuori la solita storia dell'età, degli acciacchi, dell'ultima asse, dell'essersi svegliata presto, blablabla., e alla fine mi è toccato lasciargliela.

Nemmeno mia zia Rossana, 100 chili di bionda leopardata ultrasettantenne, per me è un'anziana. Nemmeno mia nonna, che è una lagna automunita, è anziana veramente. Non fa la calzetta, non ricama, si leoparda e si pitona ogni tanto, gioca ai cavalli, va al cinema ed ai circoli culturali, ed ha molta più vita sociale di me.

Non è così che deve essere, accidenti. Gli anziani devono stare a casa, fare le file alla posta silenziosamente, lamentarsi degli acciacchi, evitare di iscriversi allo stesso mio corso di aquagym e di pilates dimostrando ancora una volta che sono una patatona buona a nulla. Al limite devono mortificarmi dicendomi che loro, alla mia età, blablabla, ma mi rifiuto categoricamente di cedere il posto sull'autobus ad una signora pitonata, con le scarpe da ginnastica ai piedi e il piercing al sopracciglio. Che vadano a far la fila alla posta o all'anagrafe, o ad infestare qualche anticamera di studio medico come è giusto che sia.
Ohhh, e che cacchio.

Mamma, babbo, anche voi smettete di essere così disgustosamente giovani ed attivi. Siete nonni, che cavolo, comportatevi di conseguenza. Compratevi il soprabito, il parapioggia, le calosce, il grembiulino, gli zoccoli del dottor Scholls, qualcosa che nell'immaginario faccia anziano. La pipa, il berrettino, le scarpine di lana per dormire.
Prendetevi un bassotto, e nutritelo fino all'obesità, e mettetegli anche il cappottino.
Insomma, fate qualcosa che sia da vecchi.
Perchè fino a 3o anni fa chi aveva la vostra età lo era.

Per tutti i nostalgici che avessero voglia di consolarsi un po', ecco un po' di quelli che piacciono a me.

5 commenti:

arte82misia ha detto...

sò più anziana io a 25 anni...ecchecats!

Il Marione ha detto...

...vado disciplinatamente alla posta.

VA BENEEEEEEEE?!?!!?

Maso_Bury ha detto...

Grazie del link a UMARELLS.
Comprate tutti il libro oppure venite a incontrarmi l'8 settembre alla Festa dell'Unità di Bologna ;-)

Lupina ha detto...

Compro il libro, tranqui. Sei ormai tra i miei miti personali.

m@w ha detto...

No... aspetta... vedi di smetterla, perché altrimenti non riesco più a leggere il blog in uffcio... non riesco mica sempre a camuffare le sbaccanate coi colpi di tosse...